Poggio alla Croce

Società Mutuo Soccorso Poggio alla Croce

Poggio Citerna

La Società Mutuo soccorso, grazie alla disponibilità dei proprietari terrieri, da pochi anni ha potuto ripristinare i vecchi sentieri su questa collina. Sono raggiungibili facilmente dal paese; si tratta di percorsi molto facili, poco più di una passeggiata, ma il risultato è davvero spettacolare. Il paesaggio che si presenta ai nostri occhi dalla cima è  veramente  immenso; guardando verso sud-est possiamo ammirare una splendida vista sulla valle dell’Arno verso il Pratomagno, dalla città di Arezzo seguendo il percorso dell’Arno fino ad arrivare a Pontassieve; dall’altra parte possiamo vedere Firenze, con il “Cupolone” ben distinguibile nei giorni di poca foschia, e sullo sfondo le Alpi Apuane.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La collina è chiamata Citerna forse per l’esistenza di una fonte o di un deposito per la raccolta dell’acqua. Fu sede di un piccolo insediamento di epoca etrusco - romana e nell’alto medioevo di un monastero di monache, sotto la regola di San Agostino, che fu detto dalla località “alla Croce”. Abbiamo notizie certe risalenti al XIII e XIV secolo.

Oggi, come si può vedere, di quell'edificio, posto sotto la pievania di San Miniato di Rubbiana e in collegamento con il vicino monastero di Santa Maria a Fontedomini, rimangono solo poche tracce nascoste dalla vegetazione. Era di piccole dimensioni, una sorta di romitorio o reclusorio, ed era abitato da poche sorelle, vestite di nero con la tradizionale cintura di cuoio nera stretta ai fianchi, che ebbero tra l'altro una vita piuttosto travagliata e stentata.

La loro presenza su questa collina rientra nell'ambito di quel variegato fenomeno dell'eremitismo femminile che conobbe nel Duecento e Trecento, anche in Toscana, una diffusione straordinaria. Le nostre sorelle non furono delle monache di clausura in senso stretto, sebbene non si possa escludere che qualcuna di loro avesse qui vissuto veramente in modo recluso. Queste religiose, chiamate, non per caso, le fratelle, benché ritiratisi in questo luogo solitario, mantennero di certo contatti con il  mondo circostante con opere di carattere prevalentemente assistenziale e spirituale.